Ginnastica posturale 2.0 ovvero la Nuova Ginnastica

Negli ultimi anni si è verificata una decisa tendenza all’aumento di casi di problematiche a carico del sistema muscolo-scheletrico di tipologia non traumatica nelle persone tra i 20 e i 50 anni. Le motivazioni di questa tendenza sono da ricercare soprattutto nello stile di vita e nell’utilizzo delle nuove tecnologie. La maggior parte delle persone pensa che il buon stato di benessere e salute sia legato unicamente a non avere “fastidi o dolori troppo forti ricorrenti”, ma purtroppo non è così.

Il segnale nocicettivo del dolore è un campanello d’allarme, viene inviato alla nostra attenzione nel momento in cui il corpo non riesce più a far fronte ad un problema e ci avvisa che qualcosa non va. Comportamenti posturali errati ed un’attività fisica assente
o mal condotta porta il nostro corpo ad adattarsi e a far fronte alle problematiche e stimoli negativi esterni in ogni modo, fino a quando i tessuti iniziano a perdere resistenza e a logorarsi. Questo processo può essere definito come una sorta di micro
traumatismo ripetuto costantemente ogni giorno… a lungo andare il logorio dei tessuti porta allo sviluppo di patologie soprattutto a carico del rachide.

Affrontare correttamente questo processo è abbastanza semplice, basta un po’ di educazione e un esercizio fisico mirato ma soprattutto individuale. Conoscere il problema iniziale, che porta nel tempo poi a manifestarsi con dolore e in seguito con visite e anamnesi negative, ci permette di ridurre, contenere o risolverlo alla fonte. In primis bisogna inquadrare il caso: chi è la persona, che lavoro fa, quali sono i suoi stili di vita, analizzare i comportamenti motori e indagare a fondo le sue dinamiche posturali.
La postura di una persona è determinata da molteplici fattori sia genetici che ambientali.

Se sulla parte genetica non possiamo intervenire, possiamo invece agire bene sui fattori esterni ambientali. Per cui conoscere cosa ha portato nel tempo quella persona ad assumere una determinata postura e atteggiamenti motori poco adeguati, ci permette
di intervenire correttamente.

Educare la persona a riconoscere il problema e portarla ad un corretto uso della schiena è fondamentale. Sapere come muoversi ed inoltre come non muoversi (stare seduto in postura corretta) e apprendere concetti di ergonomia aiuta a ridurre la presenza
costante di quell’insulto che porta nel tempo i tessuti a logorarsi in posizioni e posture errate.
Una volta analizzata la postura e comprese le dinamiche motorie deve essere sviluppato un programma di esercizi posturali che permettano al corpo di migliorare il suo atteggiamento. Semplicemente Ginnastica! Una ginnastica mirata ed individuale che si
sviluppa a prescindere da protocolli fissi o metodologie chiuse. All’interno di una scheda di lavoro di ginnastica posturale personalizzata intervengono una moltitudine di metodologie e non una sola come avviene oramai in molte discipline motorie.

Conoscere molteplici metodi e modificarne i protocolli sulla persona in modo individualizzato è il successo della nuova attività motoria.
Dunque se noi fossimo abituati ed educati a riconoscere i comportamenti sbagliati che portano il nostro organismo a logorarsi e a compensare correttamente quelle posture che l’ambiente ci impone con della semplice ma ben strutturata ginnastica posturale
risolveremmo la maggior parte dei nostri problemi.
Attualmente l’insulto maggiore che riceve il nostro rachide sono: i devices tipo smartphone e tablet che impongono posture e atteggiamenti ripetuti dannosi, il ciclo di vita “sempre seduti”, una scorretta attività motoria come il fai da te, la nascita di
palestre economicissime con personale non sempre qualificato e istruttori non laureati.

Far fronte a queste problematiche non è facile. Oramai siamo dipendenti dai cellulari per tutto, non possiamo fare a meno dell’auto e per risparmiare ci si affida a personale poco qualificato. Balle!… Possiamo agire, eccome!!!… scegliendo di evitare di sovra-utilizzare il cellulare per guardare cose inutili, cercare di utilizzare una mobilità fisicamente meglio sostenibile utilizzando la bicicletta o andando a piedi dove possibile, svolgere una corretta attività motoria e informarsi sulle competenze e qualifiche degli istruttori a cui ci affidiamo.

La Ginnastica Posturale esiste quasi da sempre ma la qualità della “Nuova Ginnastica posturale” si pone su un piano differente. Far fronte alle nuove problematiche che la società e le tecnologie impongono con le influenze dei social e l’approccio motorio
modaiolo è il nuovo obbiettivo. Se vogliamo porre delle basi solide per un benessere futuro dobbiamo agire correttamente!

Non è facile qui… siamo sempre convinti di decidere noi cosa vogliamo fare e cosa vogliamo acquistare ma in verità siamo sempre più indirizzati verso scelte condizionate da fattori esogeni. Non ce ne accorgiamo ma stiamo ponendo le basi per un futuro
sociale e motorio malato in cui ognuno pone l’immagine e l’apparenza avanti alla qualità e al vero benessere della Persona.

E qui, invece, bisogna agire. Educare fin da giovani i ragazzi ad una migliore postura e ad un corretto esercizio fisico, limitare l’abuso di strumenti che favoriscono posture e atteggiamenti motori che a lungo portano a danneggiare il proprio corpo, formare
istruttori laureati affinché portino le loro competenze a disposizione delle persone, educare le persone a delle scelte consapevoli circa il tipo di attività motoria da scegliere con sicurezza!

Articolo e considerazioni a cura di Locati Francesco